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Domenica 29 febbraio Pranzo a base di pesce |
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Fra i problemi che avevamo messo in preventivo, quando incoraggiati dagli amici del TEAM LONGARA, abbiamo deciso di organizzare questo pranzo, non c'erano i quasi sessanta centimetri di neve caduti sabato 28 febbraio. Vi assicuro che non avevamo certo bisogno di questa ulteriore difficoltà tanto complessa era l'organizzazione di questa manifestazione. Intanto il menù impegnativo (insalata di mare, alici marinate, sarde in carpione, spaghetti allo scoglio, sorbetto, spiedini di gamberi e di seppie, sarde a beccafico, sarde alla griglia, torta di mele...) ed a questo siamo abituati... e poi il numero delle persone previsto (duecento... duecentocinquanta... trecento... chi lo sa!!!). Quando sabato mattina siamo andati a prendere il pesce per trasportarlo c'è stato bisogno del furgone di Franco. Gli addetti del magazzino che ci aveva fornito il pesce non finivano mai di caricare ceste e scatoloni: 65 km di sarde, altrettanti di gamberi, seppie e poi polipi, alici, granchi, calamari ecc. Non nevicava ancora ma il cielo non prometteva niente di buono. Ad attenderci nel magazzino di Egidio la "squadra" composta da Rosa, Laura, Gabriella, Italia, Maria, Franca, Vincenzo, Mohamed, Egidio, Fabio, Stefano ai quali si sarebbero aggiunti poco dopo Simona e Luciano e subito nel primo pomeriggio Luciana. Mirella con Anisca e Angela, a casa, per preparare la torta di mele per tutti e collaudare il nuovo forno ventilato che Mirella ha appena acquistato. Con lena abbiamo cominciato a pulire il pesce con le mani nel ghiaccio o nell'acqua. Chi ci riusciva indossava i guanti di plastica e intanto fuori la neve cominciava a venire giù con violenza... Le sarde non finivano mai: 350 per il carpione, altrettante per farle a beccafico (queste erano anche da liberare dalla lisca) e il resto per la griglia, le alici (anche queste da liberare dalla lisca) i gamberoni, le seppie e tutto il pesce per il sugo allo scoglio. Le ore passavano e la neve cadeva copiosa. Alcuni amici che avevano promesso di venirci ad aiutare ci avevano telefonato per dire che erano impossibilitati a raggiungerci. Ci sentivamo come dei naufraghi isolati in mezzo alla neve. Le ore passavano, si avvicinava la sera e il lavoro da fare era ancora tanto. Non so se potete immaginarvi con quanto piacere abbiamo visto arrivare Silvia, Gabriella (Macca) e Massimo raggiunti poco dopo da Cristina e dal loro amico Gianni. Sfidando tutti i problemi di viabilità e dopo un paio d'ore di viaggio, provenienti da S. Lazzaro erano riusciti a raggiungerci. Non so cosa abbiano pensato quando ci hanno visti stanchi e pieni di freddo ma so che si sono messi subito al lavoro... Quando veniamo via dal magazzino e dopo essere riusciti a mettere le macchine in strada erano passate le 19. Le strade erano al limite della praticabilità e i pensieri più bui si affollavano nella mente: e se fosse nevicato tutta notte?... e se domani fosse venuta poca gente? Le mie certezze cominciavano sinceramente a vacillare. Da quando il nostro gruppo era nato avevamo già organizzato parecchie manifestazioni e il risultato era sempre stato lusinghiero. Cominciavo ad avere il timore che questa volta sarebbe stato un fallimento... Domenica mattina la situazione era un po' migliorata: le strade erano abbastanza pulite e la neve aveva ricominciato a cadere ma meno intensamente... Gli amici del TEAM LONGARA avevano preparato la palestra e la cucina; abbiamo cominciato ad organizzare tutto. Presto sono arrivati i nostri soci ed amici: eravamo già un bel gruppetto. Passano le ore e ormai e quasi tutto pronto. L'antipasto viene messo nei piatti, l'acqua per la pasta bolle, le griglie cominciano a cuocere gli spiedini, vino ed acqua sono sui tavoli... Sono le 12.30 e la gente comincia ad arrivare. Ad accoglierli, nell'atrio della palestra, Mirella. Controlla quelli che hanno già pagato e incassa le quote di quelli che non l'anno ancora fatto. I tavoli cominciano a riempirsi e in breve il salone è tutto pieno. Arrivano il vicesindaco di Calderara Marco Marchi e il parroco di Longara (Don Guido consegna a Mirella una lettera con parole lusinghiere per il nostro lavoro a favore dei bambini della Bielorussia e un'offerta della parrocchia). Arriva abbronzatissima anche Irene con il suo fidanzato. E' appena tornata da una vacanza esotica ma non ha voluto mancare alla nostra festa. Il musicista ufficiale del nostro gruppo, Monari, inizia a suonare e si comincia... La gente allegra dimostra di gradire. Molti dei nostri sono al lavoro e con loro il gruppetto degli amici del TEAM. In cucina sotto la guida di Franco i lavori procedono senza intoppo. Il clima è festoso, le portate si susseguono quasi senza sosta,il tenore Rino Malaguti canta, con la sua potente voce, alcuni brani. La torta di mele, che conclude il pranzo, risulta molto gradita, molti si chiedono come abbia potuto Mirella confezionare e cucinare una così grande quantità di torta (probabilmente non conoscono Mirella!!!). Alla spicciolata la gente comincia ad andare via. Mentre salutiamo amici e conoscenti siamo stanchi ma soddisfatti. Ancora una volta, la nostra buona stella ci ha assistito. Abbiamo raggiunto il nostro scopo: i bambini di Uriskaja avranno le attrezzature per la palestra e le vitamine... e altro ancora. Ancora una volta i soci del nostro gruppo sono stati eccezionali. A loro si sono aggiunti Luca (del Gruppo Fiacca e Debolezza), Cristina, Mario Casini, le atlete e i dirigenti del TEAM LONGARA e altri ancora... Grazie, di cuore, a tutti... Salvatore |
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