ROMA TOUR 

Il LONGARA gruppo anche podistico, 
un bel guazzabuglio avveniristico,
ha deciso con grande coraggio 
di affrontare un "lungo e faticoso" viaggio.

In trentotto belli e stanchi,
chi in ufficio chi tra i banchi,
ci si trova in piazza tutti 
con valigie, pranzi e frutti.

Verso Roma eterna città, 
dormendo in convento in castità,
due giorni e mezzo a fare i turisti
insieme ai cortei dei pacifisti.

Le sorelle sono così ospitali
che a noi, angelici, spuntan le ali,
ci sorbiamo il brodino con le verdure nuotanti,
domani saremo leggeri e pimpanti.

Il sabato comincia con il Vaticano
maestoso e potente non ha nulla di umano;
al centro Maratona prendiamo i pettorali
per la stracittadina … noi comuni mortali !!!

Si pranza con meraviglie della cucina nostrana
completando il tutto con una banana,
si prosegue con strade e palazzi a fare i turisti,
per finire in una piazza zeppa di artisti.

E' un vero spettacolo piazza Navona
e speciale è davvero ogni persona
che gira, ammira, fotografa e apprezza
di ogni dettaglio la totale bellezza.

Siamo stanchi, affamati e anche un po' mosci
ma affrontiamo la strada come camosci;
al pullman giungiamo felici e distrutti
il silenzio cala sopra noi tutti.

La lauta cena delle care sorelle 
ci porta il morale sopra le stelle,
si esce per non sentirsi in prigione 
una birra … poi si rientra nell' agognata magione.

E la domenica di buon mattino, 
dopo una colazione da certosino,
si parte nel freddo sole di marzo 
con una precisione da orologio al quarzo.

Il colosseo, l'arco di trionfo 
se non prendo un caffè faccio un 
bel tonfo,
ma fra chi chiacchiera e chi va in bagno
siamo intrappolati come in una tela di ragno.

Tutti insieme si parte per la stracittadina 
non vi è certo bisogno della cartina,
il flusso di gente ci guida solare 
fra le bellezze di Roma par di volare.

Che bella giornata di sole splendente
Mirella non ha perso di certo mordente,
è lì che sbraita come un aquilotto impazzito 
Gabri sopporta, Franco è sparito!

Si aspetta l'arrivo dei maratoneti veri 
neri splendenti, Kenioti leggeri,
il terzo è un bianco carabiniere 
non ci azzecca per niente in quel nero 
vedere!

Arrivano anche le prime donne gazzelle, 
corrono leggere e sono giovani e belle
noi mestamente ci consoliamo doppio 
facendo un bel giro su per Colle Oppio.

E lì è stato triste toccare con mano
quanta umiliazione in un essere umano,
poveri uomini senza casa né un tetto,
vederli aspettare un boccone in un piatto.

Prendendo coscienza che a tutto tondo
non possiamo risolvere i problemi del Mondo
ci apprestiamo a pranzare con il rimanente 
del lauto pasto del giorno precedente.

A fine pranzo c'è un problema morale,
- non ditelo a Stefano potrebbe star male -
ci sono "poche" mele da dividere fra tutti
toccherà prima ai bambini, alle donne od ai brutti?

Scherziamo perché nel nostro gruppo è così 
che si fa,
ci si prende in giro, un po' si è … un po' si fa,
è meglio non si iscriva chi è permaloso 
e neanche chi è un tipo noioso.

Torniamo al traguardo per incoraggiare 
quei maratoneti ostinati nel coltivare
la loro grande passione per la corsa,
nonostante il fisico non porti loro soccorso.

A 500 metri dal traguardo urlare:
"Forza ci sei, devi arrivare!!!"
e questi stremati dalla fatica e la sete 
riprendere forza e sognar nuove mete.


Il nostro Pres. in un momento di debolezza,
ci confesserà con molta franchezza, 
che se avesse partecipato alla Maratona 
saremmo ripartiti da Roma a tarda ora.

Invece gli unici tre veri atleti del gruppo glorioso
sono arrivati con un tempo assai dignitoso, 
si riparte da Roma alle 15.30. 
Arrivo a Calderara ? A che ora ? Mi consenta!!

Or che tutto è finito in modo eccellente, 
mi congratulo di cuore con il "gruppo dirigente",
anche questa avventura è stata un successo, 
tanto da farci dire: "Facciamolo più spesso!"

Marinella

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