La nostra serata

socio-gastro-godereccia

   

L’ IDEA

Una bella sera, durante una riunione del gruppo, folgorati sulla via di Longara (scusate se non siamo all’altezza ..chi si folgora a Damasco .. chi a Longara … abbiate pazienza!) i “veterani” del podismo cominciano a parlare di serata sociale.

Io ascolto, compio anche lo sforzo di pensare, ma non riesco a capire bene di cosa si tratti con precisione e come si possa organizzare.

Chi blatera  di elezioni del Consiglio Direttivo, chi di buffet, chi di premi …boh!!

Si decide la data (19 ottobre), il luogo(Centro Civico di Longara) e l’orario(dalle 19 in poi) …  sì ma …che si deve fare?

Io, da pigra atavica dal naso fino, annuso subito un pericolo fondamentale … si dovrà LAVORARE … e mi preoccupo!!! 

Ma per fortuna in questo gruppo ci sono persone così entusiaste e positive che immediatamente cominciano a pensare al menù  + adatto e gustoso, + veloce ma curato, - oneroso ma d’effetto. Mi adeguo con gioia proponendomi per quello che so fare: pura bassa manovalanza.

 

LA  PREPARAZIONE

Arriva il grande giorno: sabato 19 ottobre … ed io ancora titubo.

Alla mattina  i mariti si attivano a spostare tavoli e preparare la sala, le mogli a casa ad inventare dolci e salse; c’è poco da fare … siamo più creative! Ma il vero scoop è … tenetevi forte … anch’io ero a casa a preparare un dolce! A stare in questo gruppo praticamente sto diventando come un pokèmon : mi evolvo!

Alle 14:30 tutti in loco e comincia la rumba; le donne di là a riempire, tagliare, spalmare…

I mariti a sistemare l’abbigliamento sociale (Stefano ha un futuro da vetrinista), ordinare e abbinare i premi (un pacco di pasta con una scatola di piselli può diventare un premio appetibile?), preparare il vino (facciamo ubriacare i soci prima o dopo aver vinto i premi? Ma soprattutto chi vincerà il portaCD rosa reggerà o è meglio mettergli la bottiglia direttamente nel premio?), appendere le foto (anche il Pres. e il Vice devono pur lavorare!!!) …

Il momento topico lo si raggiunge con la preparazione degli spiedini … do’ il meglio di me stessa nel tagliare mortadella e formaggio, aprire confezioni di olive nere e verdi, sgridare Fabio che non memorizza la sequenza giusta: formaggio, oliva verde, mortadella, oliva nera, formaggio, pomodorino. E’ più forte di lui, non ce la può fare!

Ma la mortadella mi prende la mano, è più quella che si infila in bocca quasi in modo autonomo, che quella che viene “sfregiata dallo spiedino”.

Gli altri “infilzatori” non sono da meno, Mirella ha un rapporto molto intimo con il formaggio e Stefano che pur non è un gran chiacchierone, è più silenzioso del solito…

La più loquace è Nisca che, seppur sobria, parla con la grande zucca arancione (non ridete, i nostri soci sono più o meno tutti così).

 

 

LA  FESTA

Alle ore 19 inizia la serata…

Man mano che i soci ed amici arrivano si riempie il tavolo di dolci: gli amaretti di Tamara (mi scuso  con gli altri se la cito per prima ma.. è la mia Capa … sapete com’è!), le rose del deserto dell’Italia (adesso vorrei proprio sapere quanti gruppi hanno una socia con cotanto nome!), la torta di nocciole di Samantha e  Luciana (nel senso che la prima l’ha preparata e la seconda ha fatto bella figura), i tiramisù di Svetlana (spariti appena addocchiati), e poi torte di mele, torte di noci e … nessuno me ne voglia ma … ho perso il conto! Una citazione a parte merita l’insalata russa di Cornelia … squisiterrima!!!!  Una tiratina d’orecchie invece a Simona che non ha portato nemmeno il marito (lei si ostina a parlarne, ma le solite malelingue affermano che lo dice solo per darsi un tono! Approfondirò e vi farò  sapere!).

E’ un vero piacere vedere tanta gente che si saluta, chiacchiera, sorride…

Dopo il discorso del Presidente (sempre della serie … dovrà pur far qualcosa anche lui!) si da’ inizio alle danze eno-gastronomiche, tutti si alzano e si avvicinano al grande tavolo imbandito e dopo pochi minuti, il tempo che 60 persone “timidamente” riempiano il loro piatto, siamo di nuovo di là a spalmare salsa all’aglio (grandiosa ricetta di Franco), pomodorini e patè di fegato.

Franco fa la spola tra la pseudo- cucina e la sala entrando con vassoi vuoti,   uscendo con quelli pieni e borbottando: “Oh ma … i nostri soci hanno delle bocche, ce li siamo proprio scelti uno per uno!”

E poi i dolci, i premi, il vino, le grappe, le foto, le chiacchiere, il compleanno di Daniela!

                        

 

LA MORALE

Una gran bella serata! Ancora una volta “i soliti noti” mi hanno coinvolto in una bella esperienza di amicizia, mi hanno fatto nuovamente provare il piacere di lavorare per gli altri, scoprendo che in fondo lo fai per te stesso, per stare bene, per stare bene con chi ti piace! Io parto sempre scettica, brontolando, giocando un po’ il ruolo della scansafatiche ma poi mi diverto un sacco e la soddisfazione più grossa sono serate come questa : una bella esperienza, qualche socio nuovo, alcune bottiglie vuote e la soddisfazione di tornare a casa anche con un premio di un “certo valore” (A proposito sapete cosa ho vinto? Il mitico portaCD rosa … un vero oggetto di classe!)

 

ALLA PROSSIMA…………………………………………

 

Marinella