Caro Pres,
dopo
aver letto sul sito WWW.GPLONGARA.COM
(tanto per farci un po’ di sana pubblicità) il tuo articolo sulla
camminata, non ho resistito…
la devo raccontare anch’io questa esperienza… a modo mio naturalmente!
Non
che ciò che scrivi non sia accurato e veritiero, anzi…
mi appoggerò proprio al tuo pezzo per approfondire là… dove mi
porta l’umore!
Marinella
Comincio…
Tutti
al centro civico per preparare la mostra fotografica sui bambini di Chernobyl
e la mostra di artigianato bielorusso (oggetti che i bambini portano in dono
alle famiglie in cui vengono ospitati).
Vi
chiederete cosa significhi tutti ! ? Vuol dire proprio tutti,
tutti quelli che c’entrano con il gruppo e quelli che non
c’entrano, quelli che c’entrano perché amici e quelli con cui hai
condiviso bei momenti della tua vita, quelli che hanno ospitato un bimbo
bielorusso e chi ha fiancheggiato l’esperienza, quelli che entrano e quelli che escono, quelli che portano un
oggetto di artigianato e quelli che ne portano dieci, quelli che fanno un giro
e quelli che fanno delle chiacchiere, quelli che salutano e quelli che
grugniscono, quelli che lavorano e quelli che frullano in giro, quelli che si
tolgono la giacca e cominciano a pulire tavoli, aprire scatole, srotolare
tovaglie di carta, e quelli che, magnanimi, elargiscono consigli convinti che
il mondo intero penda dalle loro labbra ……!!!!
E’
bello!! C’è una
gran confusione ma ognuno
più o meno trova un lavoro e ci si diverte.
Tanto
per darvi un’idea: ho il compito
di “ricostruire” la mostra fotografica rispettando l’ordine temporale
… Lorena e Silvia puliscono i
pico-glass, io li guardo uno per uno e comincio a ordinarli, intanto anche
Cristina li pulisce e li raggruppa per argomento, Massimo comincia a montarli
con una prima assistenza di Franco Gallerani, io prima di passarglieli li
torno a pulire, intanto arriva Giorgio (e lui per fortuna non ci pensa
minimamente a pulire pico-glass ), poi arriva Roberto
e per un po’ pulisce
pico-glass … insomma tutti puliscono ‘sti accidenti di pico-glass che
continuano ad essere pieni di aloni e ditate ….
Ma
finalmente la “catena di montaggio” ingrana: io dò un pico-glass a
Giorgio, che lo passa a Luciano, che lo
allunga a Silvia, che a sua volta con amore lo porge a Massimo.
La
piccola e bionda
Erika tiene nelle sue manine i ganci da quadro ma, siccome Massimo
risulta piuttosto lento, lei si stanca e torna dalla sua mamma lasciando a
Luciano questo “faticoso” compito di”reggigancetti” (a fine serata sarà
sfinito pover’uomo!).
Ren
è fuori con altri uomini rudi e forti a montare il gazebone che ospiterà
la “bruschetteria –
copperia” domenica
mattina.
Intanto
la mostra di artigianato bielorusso ha preso forma e garbo … grazie alle
gentili signore …
Anche
gli oggetti creati dal nostro amico Otello fanno un figurone! Grande Otello! Molti si avvicinano e provano a
strappargli la promessa di farsi
modellare una bella lampada in terracotta: lui resiste ad ogni attacco … cosciente
che un artista crea quando ha l’ispirazione, non
a comando, …perdinci! ( Sì … però … Otellino … quella col
faccione rivolto in su a me è sempre piaciuta un sacco … se me la facessi
anche piccolina … con calma …
senza fretta …al tuo buon cuore!). Lucy se lo guarda innamorata … che
coppia ragazzi!
Silvia
non so con quale magia riesca a far materializzare una bottiglia di VOV
preparato dalla sua cara mamma … potete immaginare che fine abbia
fatto? No? Vi dico solo che siamo le solite bocchine!!!!
Insomma
intorno a mezzanotte: la mostra fotografica è praticamente allestita, alcuni
artisti hanno sistemato i loro lavori, l’artigianato è a posto, il gazebo
montato, i sacchetti omaggio per chi lavorerà domenica sono pronti, il
percorso studiato mille volte …
Molti
se ne sono già andati, soprattutto chi ha dei bimbi (dai cinque ai
cinquant’anni) da mettere a letto.
I
soliti sono lì, anzi siamo lì … e decidiamo di tirar tardi e andare a bere
insieme una birra.
Anche il Pres ed il Tesoriere (vorrei farvi notare la lettera maiuscola utilizzata per queste due alte cariche del gruppo) si uniscono a noi; Egidio dorme letteralmente in piedi ma lo trasciniamo con la promessa di una birra pagata da Stefano che sottrarrà il dovuto alle laute casse del G.P.L.
L’economista
del gruppo, in realtà, non sgancia una lira e grande è il nostro sconcerto
… proprio a noi un tesoriere onesto!!!
Arriviamo al centro civico verso le 8:30, gli artisti sono già al lavoro per esporre le proprie opere.
Il
Pres sceglie alcune vecchie foto per creare una microstoria della Camminata
Campagnola e mi affida il compito di realizzarla (secondo me si fida troppo
della sottoscritta … ma …contento lui!
In realtà per l’ennesima volta affermo che uno non è mica
Pres per niente … sa scegliere i suoi collaboratori … tutto questo
per dire che sono stata brava ed il prodotto finale mi soddisfa!).
Il
nostro amico Egidio mi fa da assistente … non so come sia ma “Gigio”
possiede una dote rara: in qualsiasi lavoro si inserisca trova subito il suo
compito e lo svolge con competenza. Hai bisogno? Lui c’è … e lo sa fare!
Che cosa? Ah … di tutto: sa tagliare velocissimamente zucchine, sa
sistemare pico-glass, sa grigliare la carne, sa montare qualsiasi cosa,
sa friggere crescentine … e potrei andare avanti all’infinito. Sei UNICO
Gigio!… Per fortuna! (… no … nel senso … cioè … ha poi qualche
difetto anche lui … mica solo io … perdindirindina!)
Ren
sparisce … non mi preoccupo … torna sempre! (Per fortuna!)
Alle
ore 11:00 INAUGURAZIONE e qui il mio Pres ha dato il meglio di sé sia con le
parole che … negli scritti (vedi articolo).
Urgono alcune precisazioni sulla preparazione del tè: anch’io ci metto lo zampino perché aiuto Enzo Zini, persona gentile e garbata, a preparare i tamponi contando tutte le bustine … tutto questo per carpire le dosi della miscela segreta … che non rivelerò neanche in presenza del mio avvocato! (Naturalmente per un lauto compenso sono pronta alla trattativa!)
Egidio…povero… spreme la maggior parte dei limoni (160 circa) e per tutta la settimana successiva avrà il braccio e la spalla destra “incrocchiate”.
Chi ha bevuto il tè … sappia … che là dentro … c’era tutta la sofferenza di Gigio!!!
ALLA
MOSTRA
Ben
tre visite mi fanno
particolarmente piacere:
-
Franca che, comunque, verrà
anche il giorno successivo a darci una grande mano
-
Simo, Fabio e Ivo , cari amici
di Sala Bolognese, che mi sorprendono per la loro visita e mi emozionano per
come osservano tutto con attenzione e rispetto
-
Monica e Davide che guido con
gioia lungo la mostra raccontando la nostra esperienza estiva con i bambini
bielorussi e riferendo impressioni e notizie
che Franco ci ha riportato dal suo viaggio.
Su
Davide e Monica è doverosa una spiegazione: secondo me questi due bravi
ragazzi sono venuti solo ed unicamente per sfinimento!
Nel
senso che Ren credo gliel’abbia ricordato 250 volte ogni serata in cui ci si
vedeva e … come dire … per non sentirlo brontolare altre 250 volte … il
male minore è stato visitare la mostra. Ren è inaffrontabile altrimenti! Ma
loro sono gentili e simpatici e sembrano davvero interessati!!
Poiché la mostra rimane aperta fino alle 22, verso una certa ora decidiamo di mangiare qualcosa insieme; si prepara. La Fresh come al solito è disponibile ad affettare, tagliare, spartire …
Coppa
di testa, pane, cipolle sottaceto e vino rosso, che ve ne pare?
Ah
dimenticavo … l’uva bergamasca e
la supertorta della Rosellina!!!!
Poi
viene a trovarci Alì … e assaggia, arriva Gigio … e assaggia, visita la
mostra Milena con suo marito … e assaggiano … Ma dico io, tutti ‘sti
inappetenti di cui si parla, tutta ‘sta gente attenta alla dieta che fa
fitness … ma dove stanno? Ho
una certezza : non nel nostro gruppo, sicuro!
Beh, sinceramente non avrei una gran voglia di raccontare questa giornata … chi l’ha vissuta troverà le mie parole banali e inadeguate, chi non ha voluto fare un salto in piazza a Longara … peggio per lui … perché glielo devo raccontare io? Ma ho la biro in mano e va da sola …
ORE
6:00
Renato
e Marinella - Massimo e Silvia - Giorgio e Gabri (Macca) – Luca –
Daniele
(Pad) e Lorena …
PRESENTI
!!!! Ma voglio dire vi rendete conto? Noi lì ancor prima della dirigenza …
che arriva con calma alle 6:30!!!
Consumata
la fatica più grande della giornata (alzarsi!) il resto prosegue senza troppi
intoppi, c’è tanta gente volonterosa e svelta.
Tutto
come ha detto Salvatore anche se non ha tessuto a sufficienza le doti di Francesco:13 anni, alto e magro, testa rossa,
lineamenti fini e gentili, sguardo dolce
e biricchino … con garbo e destrezza ci ha davvero incantato: i piccoli a
bocca aperta; i grandicelli
incuriositi dalla sua giovane età e desiderosi di diventare come lui …
perché no? In fondo non ha tanti anni più di me! … ce la potrei fare
anch’io; i grandi meravigliati che un ragazzino sia già così capace
; la mamma che lo segue con lo sguardo misto di timore, per un eventuale
errore, ed orgoglio per il suo ragazzino applaudito da tutti.
Anche
Andrea, lo speaker, merita un discorso a parte; la maestria di cui parla il
Pres è stata veramente apprezzata: chiaro e preciso nelle comunicazioni di
servizio, nonché puntuale negli interventi, nei momenti “morti” (si fa
per dire! C’erano dei “vivi” che
mangiavano e bevevano con un vigore!!!) attraeva l’attenzione su un aspetto
della manifestazione, spingeva i presenti a seguire Francesco nei suoi giochi
e ad applaudirlo creando proprio un bel momento di festa in piazza.
Riguardo
alla mostra c’è da
sottolineare la grande disponibilità di
Silvia V., Otello e
dell’ennesima Gabriella (ma questa è assessora … è tutta un’altra
ufficialità); la mostra, dicevo, ha stabilito un bel numero di presenze ed è
stata apprezzata; prova ne sono state anche le offerte che vanno ad
aggiungersi all’utile della camminata.
Passato
mezzogiorno la smontiamo,
riponiamo gli ormai famosi pico-glass lasciando impronte a più non posso,
avvolgiamo cestini, quadretti, piatti, tazze, matrioske; i bei quadri di
Silvia, di Gallerani, della signora Liliana
vengono staccati e riposti … rimane l’imponente Gesù Cristo di
Davide Bosca che sembra stendere un velo di tristezza, ed anche di stanchezza,
su tutti!
Ci
consoliamo andando a pranzo tutti insieme e godendo della compagnia … perché
per il resto … lasciamo perdere … chi c’era sa di cosa parlo!!
Abbiamo
creato veramente una bella cosa … (adesso si direbbe “evento” ma è una
parola che detesto … preferisco la scorretta, vecchia, sfruttata, logora
…COSA), grazie ai soliti noti per
avermi fatto provare anche questa esperienza.