CARO AMICO TI SCRIVO…

Caro Pres,

dopo aver letto sul sito WWW.GPLONGARA.COM (tanto per farci un po’ di sana pubblicità) il tuo articolo sulla camminata, non ho resistito… la devo raccontare anch’io questa esperienza… a modo mio naturalmente!

Non che ciò che scrivi non sia accurato e veritiero, anzi…  mi appoggerò proprio al tuo pezzo per approfondire là… dove mi porta l’umore!  

 Marinella


Comincio…

VEN 10/10 - QUELLI CHE…

Tutti al centro civico per preparare la mostra fotografica sui bambini di Chernobyl e la mostra di artigianato bielorusso (oggetti che i bambini portano in dono alle famiglie in cui vengono ospitati).

Vi chiederete cosa significhi tutti ! ? Vuol dire proprio tutti,  tutti quelli che c’entrano con il gruppo e quelli che non c’entrano, quelli che c’entrano perché amici e quelli con cui hai condiviso bei momenti della tua vita, quelli che hanno ospitato un bimbo bielorusso e chi ha fiancheggiato l’esperienza,  quelli che entrano e quelli che escono, quelli che portano un oggetto di artigianato e quelli che ne portano dieci, quelli che fanno un giro e quelli che fanno delle chiacchiere, quelli che salutano e quelli che grugniscono, quelli che lavorano e quelli che frullano in giro, quelli che si tolgono la giacca e cominciano a pulire tavoli, aprire scatole, srotolare tovaglie di carta, e quelli che, magnanimi, elargiscono consigli convinti che il mondo intero penda dalle loro labbra ……!!!!

E’ bello!!  C’è una  gran confusione  ma ognuno più o meno trova un lavoro e ci si diverte.

 

Tanto per darvi un’idea: ho il  compito di “ricostruire” la mostra fotografica rispettando l’ordine temporale … Lorena e Silvia  puliscono i pico-glass, io li guardo uno per uno e comincio a ordinarli, intanto anche Cristina li pulisce e li raggruppa per argomento, Massimo comincia a montarli con una prima assistenza di Franco Gallerani, io prima di passarglieli li torno a pulire, intanto arriva Giorgio (e lui per fortuna non ci pensa minimamente a pulire pico-glass ), poi arriva Roberto  e per un po’  pulisce pico-glass … insomma tutti puliscono ‘sti accidenti di pico-glass che continuano ad essere pieni di aloni e ditate ….

Ma finalmente la “catena di montaggio” ingrana: io dò un pico-glass a Giorgio, che lo passa a Luciano, che  lo allunga a Silvia, che a sua volta con amore lo porge a Massimo.

La piccola  e bionda  Erika tiene nelle sue manine i ganci da quadro ma, siccome Massimo risulta piuttosto lento, lei si stanca e torna dalla sua mamma lasciando a Luciano questo “faticoso” compito di”reggigancetti” (a fine serata sarà sfinito pover’uomo!).

 

Ren è fuori con altri uomini rudi e forti a montare il gazebone che ospiterà  la  “bruschetteria – copperia”   domenica mattina.

 

Intanto la mostra di artigianato bielorusso ha preso forma e garbo … grazie alle gentili signore …

Anche gli oggetti creati dal nostro amico Otello fanno un figurone! Grande    Otello! Molti si avvicinano e provano a strappargli la promessa  di farsi modellare una bella lampada in terracotta: lui resiste ad ogni attacco … cosciente che un artista crea quando ha l’ispirazione, non  a comando, …perdinci! ( Sì … però … Otellino … quella col faccione rivolto in su a me è sempre piaciuta un sacco … se me la facessi anche  piccolina … con calma … senza fretta …al tuo buon cuore!). Lucy se lo guarda innamorata … che coppia ragazzi!

 

Silvia non so con quale magia riesca a far materializzare una bottiglia di VOV  preparato dalla sua cara mamma … potete immaginare che fine abbia fatto? No? Vi dico solo che siamo le solite bocchine!!!!

Insomma intorno a mezzanotte: la mostra fotografica è praticamente allestita, alcuni artisti hanno sistemato i loro lavori, l’artigianato è a posto, il gazebo montato, i sacchetti omaggio per chi lavorerà domenica sono pronti, il percorso studiato mille volte …

Molti se ne sono già andati, soprattutto chi ha dei bimbi (dai cinque ai cinquant’anni) da mettere a letto.

I soliti sono lì, anzi siamo lì … e decidiamo di tirar tardi e andare a bere insieme una birra.

Anche il Pres ed il Tesoriere (vorrei farvi notare la lettera maiuscola utilizzata per queste due alte cariche del gruppo) si uniscono a noi; Egidio dorme letteralmente in piedi ma lo trasciniamo con la promessa di una birra pagata da Stefano che sottrarrà il dovuto alle laute casse del G.P.L.

L’economista del gruppo, in realtà, non sgancia una lira e grande è il nostro sconcerto … proprio a noi un tesoriere onesto!!!

 

SAB 11/10 - MATTINO

Arriviamo al centro civico verso le 8:30, gli artisti sono già al lavoro per esporre le proprie opere.

 

Il Pres sceglie alcune vecchie foto per creare una microstoria della Camminata Campagnola e mi affida il compito di realizzarla (secondo me si fida troppo della sottoscritta … ma …contento lui!  In realtà per l’ennesima volta affermo che uno non è mica  Pres per niente … sa scegliere i suoi collaboratori … tutto questo per dire che sono stata brava ed il prodotto finale mi soddisfa!).

Il nostro amico Egidio mi fa da assistente … non so come sia ma “Gigio” possiede una dote rara: in qualsiasi lavoro si inserisca trova subito il suo compito e lo svolge con competenza. Hai bisogno? Lui c’è … e lo sa fare! Che cosa? Ah … di tutto: sa tagliare velocissimamente zucchine, sa  sistemare pico-glass, sa grigliare la carne, sa montare qualsiasi cosa, sa friggere crescentine … e potrei andare avanti all’infinito. Sei UNICO Gigio!… Per fortuna! (… no … nel senso … cioè … ha poi qualche difetto anche lui … mica solo io … perdindirindina!)

Ren sparisce … non mi preoccupo … torna sempre! (Per fortuna!)

 

Alle ore 11:00 INAUGURAZIONE e qui il mio Pres ha dato il meglio di sé sia con le parole che … negli scritti (vedi articolo).

 

POMERIGGIO - AL CAMPO SPORTIVO

Urgono alcune precisazioni sulla preparazione del tè: anch’io ci metto lo zampino perché aiuto Enzo Zini, persona gentile e garbata, a preparare i tamponi contando tutte le bustine … tutto questo per carpire le dosi della miscela segreta … che non rivelerò neanche in presenza del mio avvocato!  (Naturalmente per un  lauto compenso sono pronta alla trattativa!)

Egidio…povero… spreme la maggior parte dei limoni (160 circa) e per tutta la settimana successiva avrà  il braccio e la spalla destra “incrocchiate”.

Chi ha bevuto il tè … sappia … che  là dentro … c’era tutta la sofferenza di Gigio!!!

 

ALLA MOSTRA

Ben tre visite  mi fanno particolarmente piacere:

-         Franca che, comunque, verrà anche il giorno successivo a darci una grande mano

-         Simo, Fabio e Ivo , cari amici di Sala Bolognese, che mi sorprendono per la loro visita e mi emozionano per come osservano tutto con attenzione e rispetto

-         Monica e Davide che guido con gioia lungo la mostra raccontando la nostra esperienza estiva con i bambini bielorussi e riferendo impressioni e  notizie che Franco ci ha riportato dal suo viaggio.

Su Davide e Monica è doverosa una spiegazione: secondo me questi due bravi ragazzi sono venuti solo ed unicamente per sfinimento! 

Nel senso che Ren credo gliel’abbia ricordato 250 volte ogni serata in cui ci si vedeva e … come dire … per non sentirlo brontolare altre 250 volte … il male minore è stato visitare la mostra. Ren è inaffrontabile altrimenti! Ma loro sono gentili e simpatici e sembrano davvero interessati!!

 

SERA

Poiché la mostra rimane aperta fino alle 22, verso una certa ora decidiamo di mangiare qualcosa insieme; si prepara.  La Fresh come al solito è disponibile ad affettare, tagliare, spartire …

Coppa di testa, pane, cipolle sottaceto e vino rosso, che ve ne pare?

Ah dimenticavo … l’uva bergamasca  e la supertorta della Rosellina!!!!

Poi viene a trovarci Alì … e assaggia, arriva Gigio … e assaggia, visita la mostra Milena con suo marito … e assaggiano … Ma dico io, tutti ‘sti inappetenti di cui si parla, tutta ‘sta gente attenta alla dieta che fa fitness … ma dove stanno?  Ho una certezza : non nel nostro gruppo, sicuro!

 

DOM 12/10  - UNA VERA FESTA

Beh, sinceramente non avrei una gran voglia di raccontare questa giornata … chi l’ha vissuta troverà le mie parole banali e inadeguate, chi non ha voluto fare un salto in piazza a Longara … peggio per lui … perché glielo devo raccontare io? Ma ho la biro in mano e va da sola …

 

ORE 6:00

Renato e Marinella  - Massimo e Silvia  - Giorgio e Gabri (Macca) – Luca –

Daniele (Pad) e Lorena …

PRESENTI !!!! Ma voglio dire vi rendete conto? Noi lì ancor prima della dirigenza … che arriva con calma alle  6:30!!!

Consumata la fatica più grande della giornata (alzarsi!) il resto prosegue senza troppi intoppi, c’è tanta gente volonterosa e svelta.

 

Tutto come ha detto Salvatore anche se non ha tessuto a sufficienza  le doti di Francesco:13 anni, alto e magro, testa rossa, lineamenti fini e gentili, sguardo  dolce e biricchino … con garbo e destrezza ci ha davvero incantato: i piccoli a bocca aperta;  i grandicelli incuriositi dalla sua giovane età e desiderosi di diventare come lui … perché no? In fondo non ha tanti anni più di me! … ce la potrei fare anch’io; i grandi meravigliati che un ragazzino sia già così capace ;  la mamma  che lo segue con lo sguardo misto di timore, per un eventuale errore, ed orgoglio per il suo ragazzino applaudito da tutti.

 

Anche Andrea, lo speaker, merita un discorso a parte; la maestria di cui parla il Pres è stata veramente apprezzata: chiaro e preciso nelle comunicazioni di servizio, nonché puntuale negli interventi, nei momenti “morti” (si fa per dire! C’erano dei “vivi”  che mangiavano e bevevano con un vigore!!!) attraeva l’attenzione su un aspetto della manifestazione, spingeva i presenti a seguire Francesco nei suoi giochi e ad applaudirlo creando proprio un bel momento di festa in piazza.

 

Riguardo alla mostra  c’è da sottolineare la grande disponibilità di  Silvia V., Otello  e dell’ennesima Gabriella (ma questa è assessora … è tutta un’altra ufficialità); la mostra, dicevo, ha stabilito un bel numero di presenze ed è stata apprezzata; prova ne sono state anche le offerte che vanno ad aggiungersi all’utile della camminata.

 

Passato mezzogiorno  la smontiamo, riponiamo gli ormai famosi pico-glass lasciando impronte a più non posso, avvolgiamo cestini, quadretti, piatti, tazze, matrioske; i bei quadri di Silvia, di Gallerani, della signora Liliana  vengono staccati e riposti … rimane l’imponente Gesù Cristo di Davide Bosca che sembra stendere un velo di tristezza, ed anche di stanchezza, su tutti!

Ci consoliamo andando a pranzo tutti insieme e godendo della compagnia … perché per il resto … lasciamo perdere … chi c’era sa di cosa parlo!!

 

Abbiamo creato veramente una bella cosa … (adesso si direbbe “evento” ma è una parola che detesto … preferisco la scorretta, vecchia, sfruttata, logora …COSA), grazie ai soliti noti  per avermi fatto provare anche questa esperienza.

                                                                                        

 

Camminata Campagnola