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Sempre della serie “le cose facili non fanno per noi” abbiamo organizzato, in occasione della XXVI Settimana Calderarese, un’Osteria Siciliana. Presto ci siamo trovati alle prese con tanti problemi burocratici, di approvvigionamento delle materie prime per preparare i piatti che avevamo deciso di inserire nel nostro menù e di reperimento delle attrezzature necessarie per questo. Molti prodotti siamo riusciti a farli arrivare direttamente dalla Sicilia. Difficile da raccontare ma molto avventuroso l’allestimento del container che avrebbe ospitato la nostra cucina e dell’impianto di illuminazione. In certi momenti i responsabili della Settimana Calderarese guardavano alla nostra iniziativa con molto scetticismo. Anche in noi cominciava a insinuarsi il timore che questa volta avevamo voluto osare più del dovuto e che correvamo il rischio di far brutta figura. I timori si sono, però, dissolti il giorno dell’inaugurazione. Tutto era pronto, i piatti facevano bella mostra nel frigo espositore. La mostra con le foto del “Progetto Chernobyl” era stata allestita. Molti si avvicinavano con curiosità al nostro stand. Inaugurazione ufficiale, alle ore 18, con il Sindaco Matteo Prencipe, l’assessore L’Altrelli e altre autorità. Il primo fine settimana con tempo bello ha visto una partecipazione che faceva ben sperare per il proseguimento della manifestazione. Il secondo weekend, invece, complice la pioggia che cadeva continuamente e aveva fatto abbassare la temperatura si è subito presentato problematico facendo riaffiorare nella nostra mente la paura del flop. Nonostante questo nelle serate di venerdì e sabato l’affluenza è stata discreta (per cercare di incrementare l’utile venerdì abbiamo preparato il pranzo per un gruppetto di appassionati di auto d’epoca). Domenica, con il ritorno della bella stagione, abbiamo lavorato tantissimo e l’affluenza è stata numerosissima. Molto graditi sono stati i piatti che abbiamo proposto (pane e panelle, piatto Porto Palo, formaggi, pane condito, fritto misto, pasticcini) e molto apprezzata la lista dei vini (Nero d’Avola, Sire Nero, Bianco d’Alcamo, Catarratto Chardonnay, Zibibbo, Moscato e Marsala). Al solito encomiabile il lavoro dei nostri soci che, ancora una volta, ci hanno permesso di superare tutte le difficoltà e di fare “un figurone”. Pensate che alcuni “clienti” pensando di trovarsi al cospetto di professionisti ci hanno chiesto dove svolgevamo la nostra attività una volta terminata la Settimana Calderarese. La soddisfazione finale è quella di aver realizzato un utile che ci permette di incrementare il budget per il nostro progetto a favore dei bambini della scuola di Sceherzin. |
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