Sardaparty: la festa più bella

L'avevamo detto in tutti i modi che volevamo fare un Gruppo diverso, nel quale il podismo fosse quasi un pretesto per stare insieme, per divertirci, per conoscere gente nuova, per far del bene a chi aveva bisogno...

Ne avevamo parlato tanto che sembrava uno slogan, uno di quei messaggi che ripetuto tante volte riesce a convincere le persone.

E infatti qualche socio l'abbiamo anche fatto...

Solo che quello che dicevamo era vero. Così prima abbiamo organizzato la passeggiata ecologica che ha visto un bel gruppetto di persone (tra cui diversi nuclei familiari con bimbi) camminare insieme, senza pettorale, premi di partecipazione e punteggio (i podisti sanno di cosa sto parlando) e poi domenica 14 aprile il "Sardaparty" che consideravamo il nostro cavallo di battaglia.

Siamo riusciti a coinvolgere un buon numero di persone (56 per la precisione) ma quando è stato il momento di approvvigionarci della materia prima (sarde e alici) sono cominciati i problemi. Per il brutto tempo molti pescherecci non erano usciti e si faceva fatica a trovare il pesce così il pescivendolo presso il quale avevamo ordinato le sarde ci ha fatto sapere che non ne aveva neanche una.

Franco e Fabio non si sono persi d'animo e hanno setacciato le pescherie del centro di Bologna facendo incetta di tutte le sarde e alici disponibili.

Così sabato pomeriggio quando ci siamo trovati per pulire il pesce siamo stati assaliti dalla paura che non fosse sufficiente a realizzare tutti i piatti del nostro menù.

Domenica mattina, nella cucina della tenuta del sig. Cavazzoni, coordinate da Franco, le nostre ragazze (Mirella, Rosa, Annisca, Gabriella, Laura, Italia, Roberta, Cornelia, ecc.) hanno cominciato di buona lena a preparare il pranzo. Era un piacere vederle lavorare, con un entusiasmo che ci ha contagiati tutti e ci ha fatto di colpo dimenticare tutte le nostre paure. 

Alle tredici tutti a tavola. Si comincia con l'antipasto ma anche con la musica di Monari, con i brindisi di Enzo Zini, i canti del tenore Rino Malaguti (che ha creato in tutti ammirazione e meraviglia per la sua potente voce), di Piero Tabarroni che si è dimostrato artista veramente poliedrico alternando esibizioni canore alla recita di una poesia scritta pochi istanti prima su un tovagliolo e dedicata alla Sicilia dal titolo "Trinacria":

Sul castello di Calcara

batte il sole a mezzogiorno

e noi siamo tutti in gara

alle sarde tutt'intorno.

Qui si mangia molto bene

qui si mangia in allegria

ci si scorda tante pene

tutti in grande simpatia

Oggi siamo tutti assieme

con i cibi di Sicilia

stiamo proprio molto bene

stiamo proprio a meraviglia.

La Sicilia cari amici

è davver magica terra

se vogliamo esser felici

se noi rifiutam la guerra.

Noi amiamo Siracusa

noi amiam Caltanissetta

che nessuno mai ricusa,

veramente senza fretta.

Noi amiamo inver Messina

la città dov'è lo stretto

con la grande Taormina

ch'è città di grande effetto.

Noi Palermo tutti amiamo,

bella è Enna in allegria.

Noi Catania adoriamo

e Mondello e così sia.

Cari amici qui presenti

cari amici di Longara

siamo noi proprio contenti

d'esser tutti qui a Calcara.

Siamo proprio assai felici

di star tutti proprio bene

qui fra tanti veri amici

ci scordiam tutte le pene.

Io ringrazio i podisti

di Longara in compagnia

siete tutti grandi artisti

pace amore e così sia.

 

A stento Franco e io (i siciliani della compagnia) abbiamo trattenuto la commozione e ci siamo avvicinati a Piero per stringergli la mano.

Avendo deciso di devolvere in beneficenza gli utili di ogni nostra iniziativa, abbiamo destinato quelli di questa manifestazione, alla Caritas di Calderara e così abbiamo invitato Alda (coordinatrice di questa associazione nel nostro Comune) che ci ha raccontato - con l'entusiasmo di chi lavora a far del bene con la coscienza che c'è tanta gente che ha bisogno - di quello che già fanno (dal doposcuola ai bambini figli di extracomunitari all'aiuto alle persone bisognose sotto forma di assistenza alimentare ma anche di supporto morale) e di quello che è possibile fare...

Abbiamo ascoltato con molta attenzione e appena Alda ha finito di parlare  il Tenore ha intonato in modo magistrale "Nessun dorma"...

Siamo al gelato con le fragole, alle grappe della friulana Marinella e del nostro padrone di casa...

Mentre "gli invitati" vanno via, alla spicciolata, dopo essersi complimentati  con noi ci guardiamo negli occhi e abbandonando la modestia diciamo:

"Siamo stati veramente bravi"!!!

Ma è solo l'inizio e allora, stiamo già pensando ai prossimi appuntamenti: pranzo vegetariano, gara del dolce, arancine e panelle, menù marocchino, tutto tagliatelle, e... sempre in allegria!!!

Salvatore